ARTE MODERNA CREDIBILE ?

ARTE MODERNA CREDIBILE ?
Saper deformare significa saper formare: la credibilità nell’arte figurativa contemporanea

Nel mondo dell’arte capita spesso di vedere opere composte da macchie di colore disordinate, forme volutamente sgraziate, corpi deformati o sculture apparentemente “brutte”. L’autore, poi, rivendica che quella disarmonia rappresenta la crisi dell’uomo moderno, la violenza della società, la frammentazione dell’identità.
Ma la domanda fondamentale è un’altra: questo artista sa anche dipingere o scolpire in modo tradizionale?

La credibilità di chi si definisce pittore o scultore non nasce dalla deformazione, ma dalla padronanza dimostrabile della forma.
Un artista che sa disegnare un volto, modellare un corpo, costruire una prospettiva o un volume coerente mostra di possedere in una certa misura strumenti reali. Solo allora la scelta di rompere l’armonia diventa un atto consapevole, non un espediente per nascondere limiti tecnici.

L’esempio più lampante è Picasso: prima del cubismo, aveva già dipinto opere figurative impeccabili. Aveva dimostrato di saper “formare” prima di iniziare a “deformare”. È proprio quella competenza a dare peso e credibilità alla sua rivoluzione estetica.

Al contrario, chi produce solo caos visivo senza mostrare alcuna capacità figurativa rischia di trasformare la sperimentazione in mistificazione: un racconto teorico che tenta di giustificare ciò che non è sostenuto da alcuna abilità concreta.

In sintesi: la libertà di rompere le regole ha valore solo se si è dimostrato di saperle padroneggiare.
Altrimenti facilmente è una speculazione, una farsa dialettica gonfiata da critica di parte, da interessi economici di poter produrre qualcosa da realizzare velocemente , a differenza di una dipinto o scultura figurativa che richiede molto tempo per realizzarla . Potrebbe essere un vero e proprio inganno culturale . Senza questa base, la deformazione non è linguaggio: è improvvisazione travestita da avanguardia.

Questa riflessione comunque non pretende però di essere una regola assoluta valida per ogni caso. Le considerazioni qui espresse hanno un valore generale, ma la storia dell’arte dimostra che esistono anche eccezioni . Vi sono infatti artisti dotati di una sensibilità particolarmente intensa o di un’intuizione creativa fuori dal comune che, pur non possedendo una abilità tecnica nella pittura o nella scultura tradizionale, riescono comunque a creare opere astratte o informali capaci di trasmettere significato, emozione e interesse.

In questi rari casi il talento istintivo, la forza dell’idea e la sensibilità personale possono talvolta superare i limiti della tecnica e generare risultati artistici autentici. Ciò dimostra che non sempre è necessario essere grandi pittori o scultori accademici per produrre qualcosa di valido. Tuttavia si tratta di situazioni particolari, eccezioni più che regole, che devono essere valutate con attenzione e caso per caso.