Biografia di Tiziano Vincenzi

       “La creazione è la mia ispirazione”

                                       “L’interpretazione del creato”

Tiziano Vincenzi è nato a Bologna nel 1959 e risiede ora a Molinella, area metropolitana di Bologna. La sua passione per l’arte gli è stata senza dubbio trasmessa dal papà Cesarino, pittore e scultore noto in Italia e all’estero per le sue splendide opere, che ha dedicato la sua vita all’arte e alla famiglia trasmettendo al figlio Tiziano i segreti della pittura e della scultura.

Supportato dalla nutrita dispensa di sapere ereditata dal padre, Tiziano ha frequentato l’Istituto d’Arte di Bologna proseguendo poi gli studi di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha conseguito la laurea con il massimo di voti.

Sin dagli inizi della sua carriera, Tiziano si dedica all’insegnamento dell’educazione artistica nelle scuole medie, senza tuttavia abbandonare la sua passione per l’arte, che gli consente di perseguire un continuo miglioramento della sua tecnica artistica.

La pittura di Tiziano difficilmente può essere ricondotta a un solo stile pittorico. Le pennellate evidenziano una sincera ricerca del realismo, ma esplorano al tempo stesso diversi stili fino quasi a fondere i canoni classici con quelli impressionisti.

La sua pittura dedica un attento e profondo spazio alla reinterpretazione delle meraviglie della creazione. L’artista ama dipingere vaste distese naturalistiche, sentieri che si perdono nel bosco, laghi che riflettono nelle calme acque i colori del cielo e le ombre degli alberi. Pesci, frutta,  tutto ciò che comunemente appartiene alla categoria delle “nature morte”, nei dipinti di Tiziano assume una personalità unica di raro realismo.

I quadri sono realizzati con raffinati toni cromatici. L’artista opera con il colore naturale della terracotta donando alle sue opere espressioni meravigliosamente realistiche.

Riproduce pregevoli e naturali ritratti a pastello e riesce a cogliere con delicate sfumature le espressioni dei volti, dai gioiosi visi dei bambini ai teneri volti delle persone mature. Dalla manualità tridimensionale di Tiziano la terracotta assume forme di bassorilievi raffiguranti visi di persone, cavalli al galoppo, scene agresti e scorci della storica Bologna con le sue torri e piazze.

Le doti artistiche di Tiziano Vincenzi trovano la loro realizzazione non solo nell’insegnamento dell’educazione all’arte, ma anche nel campo della pubblicità e dell’architettura, attraverso la realizzazione di grandi pareti murali con l’effetto “trompe-l’oeil”, dove realtà e illusione si fondono.

L’artista ha inoltre partecipato a diverse mostre conseguendo riconoscimenti della critica. Nel 2010 è stato chiamato a rappresentare la città di Bologna all’Expo di Shanghai, ove ha esposto le sue sculture e i bassorilievi dedicati alle Torri di Bologna e alle Torri moderne della metropoli cinese, un binomio di stili che Tiziano ha riprodotto con maestria dando un grande valore al Padiglione dedicato alle Eccellenze Bolognesi. Nel 2015 è stato menzionato come Artista interessante nel libro “Strenna Storica Bolognese” Pàtron Editore. 

Tiziano usa i sensi nella sua completezza e ama riprodurre l’immensa offerta della natura in ogni forma. “Dipingo la musica che sento nella natura e i suoni si fondono in note armoniosamente in sintonia tra loro, un mio modesto tributo alla perfezione che ammiriamo ogni giorno intorno a noi”. 

                                                                                                                                                                    D. L.

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Intervista pubblicata sul Giornale del C N A in occasione dell’Expo di Shanghai

Fra le opere d’arte presenti nello stand bolognese dell’Expo di Shanghai ve ne è una che unisce, anzi accomuna particolarmente la nostra città con la metropoli cinese. E’ la scultura del prof. Tiziano Vincenzi, nella quale sono rappresentate le due antiche torri simbolo di Bologna (Torre degli Asinelli e Garisenda) con le due che più di altre caratterizzano la skyline della città asiatica: quella del World Financial Center, chiamata “il cavatappi”, vista la torsione nella parte alta della struttura, e la Pearl Tower. “Per me – commenta Vincenzi – è una bella soddisfazione sapere che questa mia creazione, insieme ad altre opere rappresenterà il nostro territorio in un contesto così prestigioso come quello dell’Expo.

Vincenzi è il classico esempio di artista a tutto tondo. Oltre ad essere scultore, la sua passione lo porta ad esprimersi anche con il disegno, la pittura, fino al bassorilievo. “Se dovessi dire quale sia la mia forma d’arte preferita non saprei davvero quale indicare. Grazie a mio padre Cesarino Vincenzi (uno dei maggiori artisti bolognesi del ‘900, NdA) ho imparato ad apprezzarle tutte”.

Lei lavora su commissione. Qual è il suo cliente tipo?

“Non ne ho uno in particolare. La cosa che li accomuna è solo il fatto che si tratta sempre di privati. Sempre più spesso mi vengono richieste delle opere personalizzate”.

Parliamo dei quadri?

“Quadri e non solo. La gente mi chiede anche disegni e, più di recente la realizzazione delle sculture, in particolare busti e bassorilievi”.

Riprodurre in una scultura una persona non deve essere facile, oltre a richiedere molto tempo a lei e al cliente stesso.

“E’ vero, si tratta di un’attività alquanto impegnativa. Per quanto riguarda il tempo, non potendo richiedere al cliente di passare varie ore al giorno nel mio laboratorio mentre io realizzo la mia opera con le sue fattezze, uso per buona parte del lavoro delle sue fotografie, lavorando dal vivo solo in alcune fasi, come la riproduzione dei particolari”.

Quelle realizzate per l’evento di Shanghai non sono le uniche torri realizzate.

“Assolutamente no. Anzi, queste sono fra i soggetti più riprodotti, diversi dei quali sono poi esposti (e dove se no) proprio nello spazio di Artigianarte, nella Torre degli Asinelli. La storia della nostra città offre del resto molte fonti d’ispirazione. Oltre alle torri, appunto, all’Expo di Shanghai verrà esposto anche una mia riproduzione di un bassorilievo presente nel Museo Civico Medievale, dove sono rappresentati gli alunni nel corso di una lezione all’università”.

Ma rifarsi sempre alla storia, all’esistente, non finisce col limitare la creatività?

“No, se riproduzioni esatte a parte, si personalizzano le opere, magari sovrapponendo all’opera dalla quale si trae ispirazione altri stili, suggestioni, riferimenti a esperienze personali”.

Può fare un esempio?

“Mi vengono in mente, nell’ambito della pittura, una mia riproposizione della Gioconda di Leonardo, nella quale ho modificato lo sfondo, inserendo il viso di mia moglie, oppure quelle delle opere del ferrarese Giovanni Boldini. Ma la mia voglia di mixare le cose non si ferma qui, ma comprende pure l’incrocio fra più arti. Proprio in questo periodo sto sviluppando un nuovo approccio, che prevede proprio la fusione fra la pittura e la scultura”. T

INGLESE     :  Short Biography:

Tiziano Vincenzi was born in Bologna in 1959, now resides in Molinella (Bo).

He graduated at the Art Institute of Bologna, and later studied painting at the Accademia di Belle Arti di Bologna, graduating with honors. He taught art education in high schools.

He is the son of art, her father is the famous painter Sculptor Cesarino Vincenzi, from whom he learned the secrets of painting and sculpture. The artistic production of Vincenzi Titian is located both in Italy and abroad.

His paintings are made with refined colours, where the brush strokes, always looking for a realism, exploring different painting styles arriving nearly to blend the classic with Impressionism.

The artist prefers to paint vast expanses of nature trails that are lost in the Woods, Lakes reflecting in

calm waters, the lights and colours of sky and trees; still life with fish, subjects as paintings with rare realism.

Its beautiful terra cotta reliefs depicting the faces of people, still lifes, horses galloping, and joyous scenes agresti; interesting also the polychrome reliefs depicting glimpses of old Bologna.

Exquisite and expressive pastel portraits are; In fact the artist knows how to seize with the nuances more delicate expressions

Joyful faces of children, making them truly alive and real.

Tiziano  has worked in the field of advertising, has made large murals (trompe l’oeil) in private homes.

He participated in several exhibitions, receiving the accolades of critics.

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